Continuiamo l’approfondimento dei
ruoli e delle funzioni dell’allenatore, parlando oggi del compito di organizzatore.
In questo caso il coach ha l’incarico
di definire e condividere degli obiettivi
a breve, medio e lungo termine sia per la squadra sia per ogni atleta che la
compone. Egli può fare questo solo dopo aver valutato e analizzato
tutte le risorse disponibili e il tempo a sua disposizione.
Inoltre riporto (e condivido) alcuni
punti tratti dal libro Viaggio nel mondo
dell’allenatore di Peterson, Bauer e Tiburzio, nel
quale gli autori riassumono molto bene quelle che, secondo loro, sono le responsabilità dell’allenatore nella
gestione del team di atleti:
- sviluppare il senso di appartenenza, per far sì
che allenatore e atleti si sentano una forza collettiva;
- fissare obiettivi comuni, chiari, realistici e condivisi (fondamentale per la
coesione del gruppo);
- definire per ogni atleta un ruolo e specificarne mansioni e
responsabilità;
- utilizzare il rinforzo positivo ed evitare
punizioni e sanzioni che aumentano inutilmente la paura dell’errore
(riducono la motivazione, l’autostima e la possibilità di apprendere);
- favorire la partecipazione;
- trattare tutti allo stesso
modo: valutare con gli stessi criteri e senza favoritismi;
- premiare i comportamenti altruistici e i “sacrifici” fatti
dai singoli per il bene della squadra;
- smorzare i comportamenti
individualistici;
- promuovere occasioni per stare insieme anche
al di là di allenamenti e gare.
Foto: Google immagini
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