Entrando in una palestra, pochi giorni fa, ho notato un cartello sulla bacheca degli annunci; riportava queste dieci regolette* per i genitori degli atleti della palestra:
Non
imporre le tue ambizioni a tuo figlio:
ricorda che ogni bambino migliora e progredisce seguendo i suoi
tempi, quindi non giudicare i progressi di tuo figlio confrontandolo
con le prestazioni di altri atleti o con le tue aspettative.
Sii
di supporto a tuo figlio:
c'è solo una domanda che devi porre a tuo figlio a fine allenamento
o a fine gara: “Ti sei divertito?”; poiché se non si diverte
non sarà motivato a partecipare.
Non
cercare di sostituire l'allenatore:
il tuo lavoro è quello di dare amore incondizionato e supporto. Dì a tuo figlio quanto
sei fiero di lui e lascia la parte tecnica all'allenatore.
Dì
solo cose positive durante le gare:
devi essere incoraggiante e non criticare mai tuo figlio o il suo
allenatore, perché entrambi sanno se e quando hanno commesso
errori.
Riconosci
e rispetta le paure di tuo figlio:
la prima gara può essere una situazione molto stressante ed è
normale che il tuo bambino sia spaventato. Non sgridarlo e non
sminuire i suoi sentimenti, assicuralo che l'allenatore non lo
avrebbe fatto partecipare, se non lo ritenesse in grado. Ricordati anche che la maggior parte delle sue paure sono
quelle che tu gli trasmetti.
Non
criticare gli accompagnatori:
se non sei interessato o non hai il tempo per aiutare lo staff come
volontario, non criticare chi sta facendo tutto il possibile per
dare una mano.
Stima
l'allenatore di tuo figlio:
il legame fra l'allenatore e l'atleta è speciale e contribuisce al
successo e al divertimento del tuo bambino, quindi non criticare
l'allenatore in sua presenza, perché lo ferirà.
Sii
leale e di supporto alla squadra:
non è saggio continuare a spostare il bambino da una squadra
all'altra, ogni team ha i suoi problemi, anche quelli in cui
crescono campioni.
Tuo
figlio non deve avere come unico obiettivo quello di vincere:
i campioni sono quelli che hanno saputo concentrarsi
sull'allenamento, più che sul risultato.
Non
aspettarti che tuo figlio diventi un atleta olimpico:
pensa a quanti atleti che praticano lo sport di tuo figlio ci sono
in Italia, e a quanti posti sono disponibili ogni 4 anni: le
possibilità reali che tuo figlio diventi un atleta olimpico sono lo
0,00...%. Fare sport è molto più delle Olimpiadi, aiuta a crescere
persone oneste e civili, proprio come tu vorresti tuo figlio, quindi
sii contento anche solo del fatto che voglia cimentarsi nello sport.
E voi? Come vi comportate nei confronti del vostro piccolo atleta?
E gli allenatori, cosa ne pensano dell'atteggiamento dei genitori dei loro allievi?
*Liberamente
tratto e tradotto da “10
commandments for swimming parents”
di
Rose Snyder,
Managing Director Coaching Division, USOC Former Director of Club
Services, USA Swimming (a sua volta adattato da Ed
Clendaniel's,”10
Commandments for Little League Parents”)
Immagine: Google immagini