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sabato 7 gennaio 2017

Anno nuovo, nuovi Percorsi!

Buon 2017 a tutti!

Risultati immagini per fuochi d'artificio

Anno nuovo, stessa voglia di volersi bene e di prendersi qualche momento per se stessi! 

Però, anno nuovoNUOVI PERCORSI: dopo più di 10 percorsi e più di 40 splendide persone incontrate, le quali mi hanno aiutato a crescere e migliorarmi ad ogni incontro, ho deciso di modificare (spero in meglio) la struttura dei percorsi che propongo. 

Risultati immagini per relax
Sento, infatti, il desiderio di aggiungere un primo incontro dedicato specificatamente alla respirazione e alla consapevolezza del nostro corpo, che spesso ascoltiamo solo quando ci dà problemi, ovvero in caso didolore. Mi sono accorta che talvolta le difficoltà a rilassarsi derivano proprio da una scarsa consapevolezza delle varie parti del nostro corpo e, quindi, il nostro percorso partirà da lì

Restano invariati gli altri incontri, che saranno dedicati a tecniche differenti di benessere, ma sempre con un'attenzione particolare alrespiro, il nostro più grande alleato.

Ecco qui le date dei prossimi cicli di incontri:

Trento (Via Malfatti, 15)
martedì 10 gennaio
martedì 17 gennaio
martedì 24 gennaio
martedì 31 gennaio
con orario 20.30 - 21.30

Lavis (presso Circolo Respiro Attivo)
giovedì 12 gennaio
giovedì 19 gennaio
giovedì 26 gennaio
giovedì 2 febbraio 
con orario 18.45 - 19.45

Per maggiori informazioni, scrivetemi, chiamatemi o visitate l'evento FB

lunedì 21 novembre 2016

"Mi dedico un momento"..nuovo percorso in partenza

"Rilassati, raccogliti, allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto." 
(Italo Calvino)

Continuano i percorsi "Mi dedico un momento" per apprendere tecniche di rilassamento e di benessere allo scopo di gestire in maniera naturale ansia e stress, ma non solo, il rilassamento infatti ha molti effetti benefici sulla nostra salute psicofisica

Risultati immagini per relaxRilassarsi aiuta a:
- abbassare la pressione arteriosa
- migliorare la qualità del sonno
- ritrovare energia in poco tempo
- affrontare momenti difficili o situazioni impreviste
- aumentare la capacità di concentrarsi
- ....

NOVITA'!!
Nel percorso che stiamo per terminare abbiamo sperimentato una novità che si è rivelata molto piacevole. Nel mese di novembre è infatti iniziata una collaborazione con il negozio di tè, infusi e tisane Peter's Tea House. Alla fine di ogni incontro verrà offerta una tisana rilassante e a conclusione del percorso verrà consegnato il catalogo Peter's Tea House con un ulteriore assaggio in omaggio

Le date per il prossimo percorso sono:
martedì 6 dicembre
martedì 13 dicembre
martedì 20 dicembre

Per maggiori informazioni su costi e orari e per prenotazioni potete chiamarmi, scrivermi o seguire l'evento su Facebook

martedì 1 novembre 2016

Psicologo clinico e psicologo dello sport...trova le differenze!

Nonostante lo psicologo dello sport sia una figura sempre più conosciuta anche in ambito italiano, ancora oggi, quando affermo di lavorare come psicologa in ambito sportivo, ricevo risposte di questo genere:

“Hanno così tanti problemi gli atleti?”
“Di che problemi vengono a parlarti gli atleti?”
“Gli aiuti a non pensare ai loro problemi così giocano meglio!” (giuro che me l’hanno chiesto!)

Purtroppo alla parola “psicologo” si associa sempre il termine “problema”, anche se, come nel caso della psicologia dello sport, ma non solo, i problemi non sono il punto centrale del percorso.

Lo psicologo clinico o lo psicoterapeuta, per intenderci, quello che tutti immaginano con il lettino nello studio (anche se ormai solo in pochi lo hanno per davvero), è una figura che effettivamente lavora sulle problematiche e sulle difficoltà che il cliente porta in terapia. Nonostante questo a noi psicologi piace molto di più parlare di crescita personale e miglioramento dello stato di salute, anziché di problemi da superare...una prospettiva un po’ diversa!

Se si parla di psicologo sportivo la questione cambia ancora, poiché non si parla tanto di difficoltà da affrontare, ma di abilità da potenziare. Quello che interessa allo psicologo che lavora con l’atleta non è tanto risolvere i suoi problemi (che ci possono essere come no), ma quello di accrescere, tramite l’allenamento mentale, tutte quelle abilità che gli sono utili per dare il meglio di sé. Per esempio, se un atleta mi parla della sua ansia eccessiva subito prima di una prestazione, il mio obiettivo non sarà quello di eliminare quest’ansia, bensì quello di allenare l’atleta a sviluppare la capacità di gestirla.


Quindi anche se le difficoltà le hanno anche gli atleti (in quanto esseri umani) in un percorso di allenamento mentale l’attenzione non è tanto su queste difficoltà, quanto sul miglioramento e sull’incremento delle abilità mentali necessarie alla miglior performance

domenica 9 ottobre 2016

Nuove date del percorso "Mi dedico un momento"

L’inferno è quando sei teso e il paradiso quando sei rilassato: il rilassamento totale è il paradiso.
(Osho)

Vieni a ritrovare il tuo paradiso regalandoti un percorso di coccole e benessere. 

Le date per il mese di novembre sono le seguenti:

- martedì 8 
- martedì 15
- martedì 22

Da quest'anno è possibile iscriversi al percorso di 3 incontri o a quello di 6 incontri (ad un prezzo più conveniente).

Per maggiori informazioni puoi chiamarmiscrivermi o seguire l'evento su Facebook.

venerdì 3 giugno 2016

E tu...che genitore sei?

Tutti i genitori aspirano ad essere genitori perfetti o almeno degli ottimi genitori. E questo avviene anche quando si tratta di essere la mamma e il papà di un piccolo atleta.

La perfezione, si sa, non esiste, ma si può comunque lavorare sul dare sempre il meglio. Un buon punto di partenza per ottimizzare le abilità genitoriali è certamente quello di diventare consapevoli del tipo di genitore che si è e di quali sono i comportamenti e gli atteggiamenti che si mettono in atto più spesso.

Vi propongo quindi alcune tipologie di genitori che si vedono sugli spalti dei campi da calcio, delle palestre, delle piscine e via dicendo:

-    Genitore “allenatore”: segue sempre il figlio ad allenamenti e gare, tende a dare consigli tecnici, andando spesso in contrasto con ciò che dice l’allenatore;

-    Genitore “ex atleta”: paragona continuamente le sue prestazioni con quelle del figlio e riversa su di lui tutte le aspettative di quando faceva sport da giovane, ovviamente dando anche molti pareri tecnici;

-    Genitore “devoto”: non contesta mai ciò che dice l’allenatore (spesso ex atleta di alto livello), dimenticandosi talvolta di ascoltare le esigenze del figlio;

-    Genitore “ansioso”: ha una forte paura che il figlio si possa fare male durante l’attività sportiva e si agita molto non appena mostra il minimo dolore;

-    Genitore “ambivalente”: utilizza una comunicazione ambivalente e poco chiara nei confronti del piccolo atleta, per esempio a parole dice una cosa, mentre con i gesti e il comportamento ne dice un’altra, in questo modo toglie energie al figlio che si deve sforzare per comprendere il messaggio.

È chiaro che questi sono solo alcuni atteggiamenti, più che tipi di genitore in sé, e che nessuno è del tutto positivo o negativo. Possono essere utili però a comprendere che tipo di comportamenti e di modi di fare mettiamo in campo come genitori, al fine di migliorarci e, soprattutto, migliorare l’esperienza sportiva del nostro bambino. 

giovedì 2 giugno 2016

Le cose sono due: o gestisci lo stress o lui gestirà te e la tua vita!

Siamo ormai in attesa trepidante delle nostre ferie, di qualche momento di respiro, di staccare la testa e riposarci un po’. Ormai la maggior parte delle persone vive aspettando il week end, le vacanze, le feste, sopraffatta dallo stress quotidiano che spesso non riesce a gestire.

Se invece che aspettare il momento in cui possiamo rilassarci, questo momento lo creassimo? Imparare a rilassarsi è un dono grandissimo che possiamo fare a noi stessi e alla nostra salute fisica e mentale. E in più, non è così difficile come sembra, a volte bastano 5 minuti per stare meglio!

Impara a rilassarti con un percorso di 3 incontri nei quali potrai provare varie tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e di visualizzazione e scoprire quale fa per te, in modo da poterlo utilizzare nei momenti di bisogno.

Il prossimo percorso partirà martedì 14 giugno, per proseguire martedì 21 o martedì 28 giugno, alle ore 19 in via Malfatti, 15 a Trento. Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi. 

giovedì 26 maggio 2016

A "Il Trentino dei bambini" per parlare di psicologia dello sport

Durante la stagione sportiva 2015-2016 ho avuto la possibilità di seguire un progetto di psicologia dello sport presso la Scuola Calcio dell’A.C. Trento SCSD. Sono stati fatti incontri con i genitori, con i tecnici e con gli atleti delle squadre giovanili, in un’ottica di coinvolgimento di tutte le figure che fanno parte dello sport giovanile, tutte ugualmente importanti per la crescita e lo sviluppo di piccoli atleti, ma soprattutto di piccole (grandi) persone.

Il Trentino dei BambiniIl programma di RTTR “Il Trentino dei bambini” ha deciso di dedicare spazio per raccontare l’avventura di questa Scuola Calcio, che sta rinascendo dopo anni non troppo buoni, grazie anche al prezioso lavoro del responsabile del settore giovanile, Loris Bodo.

All’interno del servizio sarà dedicato un piccolo spazio anche al progetto di psicologia dello sport che ho seguito, con alcune immagini su campo e con una breve intervista, nella quale illustro il lavoro che è stato fatto.

Il servizio andrà in onda domani, venerdì 27 maggio alle ore 21.
E in replica: sabato 28 maggio alle ore 10 e alle ore 14.30.

Inoltre il venerdì seguente sarò in studio con Silvia Conotter, ideatrice del marchio “Il Trentino dei bambini” per approfondire la tematica della psicologia dello sport, con alcuni consigli pratici per genitori e tecnici.

Questo secondo servizio andrà in onda venerdì 3 giugno alle ore 21.

E in replica: sabato 4 giugno alle ore 10 e alle ore 14.30.

PER RIVEDERE LE PUNTATE CLICCA QUI!

martedì 10 maggio 2016

Nuovi percorsi in partenza

Il sito è in aggiornamento e quindi scarseggiano gli articoli in questo ultimo periodo...chiedo venia!

Vi tengo comunque sempre informati, sia qui sul sito, sia tramite newsletter (se non sei iscritto c’è il modulo qui a fianco à), sia sulla pagina Facebook (se non hai ancora messo mi piace corri a farlo!) sui percorsi in partenza, sulle serate che faccio e sugli eventi importanti.

Il 24 maggio partirà un nuovo percorso di rilassamento, che si terrà in Via Malfatti, 15 a Trento con orario 20-21.30. Ci sono ancora posti liberi; per prenotarsi è sufficiente contattarmi tramite mail, numero di telefono o pagina Facebook (trovate tutto nella pagina Contatti).

Vorrei inoltre comunicare che i percorsi di rilassamento possono essere fatti anche individualmente o in coppia, con la possibilità di concordare assieme i giorni e l’orario.


E ricordate: IL MIGLIOR MOMENTO PER RILASSARSI È QUANDO NON ABBIAMO NEANCHE UN MOMENTO PER FARLO

mercoledì 17 febbraio 2016

Fiera Idee BenEssere 2016: ci sarò anch'io!


Anche quest’anno parteciperò alla Fiera Idee BenEssere che si svolgerà nei giorni venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 febbraio.

Sarò presente con due interventi:

Sabato 27 febbraio ore 17.30 – 18.30 (Area Conferenze): insieme all’Associazione OttimaMente presenteremo l’iniziativa “Chiedilo allo Psicologo”, rubrica presente sul sito dell’Associazione che ha lo scopo di rispondere alle domande delle persone che ci scrivono portandoci il loro dubbi e le loro curiosità su temi di ambito psicologico ed educativo. L’incontro sarà occasione per ascoltare le risposte alle diverse domande pervenute, ma soprattutto per porre le proprie. Gli ambiti spaziano dalla psicologia clinica in senso stretto, alla psicologia infantile, alla psicologia dello sport e del benessere, alla sessuologia e perfino alla pet therapy;

Domenica 28 febbraio ore 10.30 – 11.30 (Area Motion): in quest’occasione condurrò un incontro pratico ed esperienziale sulle Tecniche di Rilassamento. Dopo una breve introduzione ai partecipanti verranno illustrati e fatti provare alcuni esercizi di respirazione e di rilassamento, utili per una corretta gestione di ansia e stress e per aumentare il nostro benessere fisico e mentale.

Sul sito della Fiera cliccando qui trovate il programma completo dei tre giorni di fiera.

Inoltre su questa pagina potete trovare orari e luogo dell’evento e compilare il modulo per ricevere via mail un biglietto di entrata ridotto.

VI ASPETTO NUMEROSI!

martedì 2 febbraio 2016

Diventa un leader di qualità!

Sono stati fatti numerosissimi studi per cercare di capire se ci sono tratti o caratteristiche che definiscono il leader perfetto, ma, al momento, non abbiamo ancora una risposta definitiva. Le ricerche spesso danno risultati contrastanti e la necessità di nuovi studi sulla leadership è evidente.

Ci sono però alcune qualità del leader che sembrano emergere in quasi tutti gli scritti accademici e sono le seguenti:

-    Abilità di problem solving: vedere i problemi come sfide più che come ostacoli;
-    Fiducia in sé stessi e forte senso di autoefficacia personale;
-    Competenza: un buon mix di conoscenza ed esperienza;
-    Forte personalità: empatia, lealtà, altruismo, interesse sincero per gli altri sono tratti che caratterizzano il buon leader;
-    Motivazione: obiettivi chiari e forte spinta a raggiungerli;
-    Coerenza: che permette al leader di rimanere focalizzato;
-    Vision: fiducia in ciò che si sta facendo ed entusiasmo nel farlo;
-    Affidabilità e credibilità.

Non c’è quindi una sola caratteristica che contraddistingue i buoni leader, ma pare che cercare di sviluppare le abilità sopra riportate porti ad un buon risultato.

Buon lavoro! ;)

Articolo originale: Qualities of a quality leader
Foto: Google Immagini

venerdì 22 gennaio 2016

Autostima ed autoefficacia: simili ma non uguali

Spesso sono usati come sinonimi, ma il loro significato è assai diverso.

L’autostima è quel processo che porta ogni individuo a stimare se stesso, ovvero ad apprezzarsi e a valutarsi in maniera positiva. Non si tratta di una caratteristica stabile della nostra personalità, in quanto può variare in base alle esperienze personali e alle relazioni interpersonali.

L’autoefficacia si riferisce alla convinzione personale di essere in grado di programmare e mettere in atto delle azioni specifiche al fine di raggiungere un determinato scopo o obiettivo. Non è semplice fiducia in se stessi, ma la sicurezza di poter affrontare efficacemente specifici compiti e di essere all’altezza di determinati eventi.

Scopri qui e qui come aumentare il tuo senso diautoefficacia e, come conseguenza, anche la tua autostima!

Foto: Google immagini

mercoledì 30 dicembre 2015

Chi vuole iniziare il 2016 alla grande?

Il 2015 è ormai agli sgoccioli e, come ogni anno, si tirano le somme dell’anno passato, ma, soprattutto, ci si riempie la testa di buoni propositi. Ma poi…quanti di questi vengono realizzati?
Da gennaio mi metto in riga con il cibo
Da gennaio comincio a muovermi di più…
Da gennaio fumo di meno…
Da gennaio dedico più tempo alla mia famiglia
E a febbraio? Stiamo ancora mantenendo le nostre promesse? Probabilmente NO! E il motivo è semplice, il nostro cervello ha bisogno di una direzione e di una meta precise, ha bisogno di sapere in che modo e con che mezzi posso raggiungerla. In poche parole, abbiamo bisogno di porci degli obiettivi mirati.
Come? Ti propongo un giochino! Non ti porterà via più di 5-10 minuti!
Prendi carta e penna o apri le note del tuo cellulare o del tuo tablet (qualsiasi cosa tu abbia a portata di mano) e scrivi questo elenco:
1.  Cosa
2.  Quando
3.  Perché
4.  Come
5.  Con cosa
6.  Con chi
Ed ora vediamo cosa scriverci vicino:
1.  Cosa: scrivi una cosa che vorresti modificare, un’abitudine che vorresti prendere, un obiettivo che ti piacerebbe raggiungere. Per farlo riguarda la tecnica SMART, ti può aiutare ad essere più preciso e quindi a rendere il tutto più efficace;
2.  Quando: entro quando vuoi raggiungere il tuo obiettivo, datti una scadenza, solo in questo modo potrai organizzare il tuo percorso fino alla meta. Ti faccio un esempio: quanto è difficile studiare per un esame finché non si sa la data dell’esame stesso?
3.  Perché: metti nero su bianco il perché questa meta è così importante per te, che valore ha e qual è la “ricompensa” nel raggiungerla, cosa potrebbe cambiare nella tua vita quotidiana;
4.  Come: e qua viene il bello…quali sono le azioni concrete che devi fare per avvicinarti al tuo obiettivo? Cosa puoi fare da oggi, da adesso per fare un passettino in avanti verso quello che vuoi raggiungere? Fai un elenco di piccole azioni che potresti fare oggi e tutti i giorni;
5.  Con cosa: quali sono le caratteristiche tue personali che ti possono aiutare in questo? Perseveranza, tenacia, testardaggine, gentilezza, capacità di relazionarsi con gli altri, positività…;
6.  Con chi: c’è qualcuno che potrebbe essere un tuo alleato? Che può aiutarti a “stare in riga”? Scrivilo qui e non avere paura di chiedere il suo aiuto.
FATTO!! Certo, lo ammetto, non è un gioco semplicissimo, ma nemmeno la vita lo è e questo piccolo esercizio ti aiuterà ad affrontarla con un’ottica diversa, ad iniziare l’anno con una marcia in più. Se hai più obiettivi o propositi compila più elenchi, ma non dimenticarti che la nostra mente fa fatica a concentrarsi su molte aspetti diversi, quindi in questo caso vale il detto “pochi, ma buoni” e nulla vieta di porsi nuovi obiettivi durante il corso dell’anno!
BUON 2016 A TUTTI!!