giovedì 2 giugno 2016

Le cose sono due: o gestisci lo stress o lui gestirà te e la tua vita!

Siamo ormai in attesa trepidante delle nostre ferie, di qualche momento di respiro, di staccare la testa e riposarci un po’. Ormai la maggior parte delle persone vive aspettando il week end, le vacanze, le feste, sopraffatta dallo stress quotidiano che spesso non riesce a gestire.

Se invece che aspettare il momento in cui possiamo rilassarci, questo momento lo creassimo? Imparare a rilassarsi è un dono grandissimo che possiamo fare a noi stessi e alla nostra salute fisica e mentale. E in più, non è così difficile come sembra, a volte bastano 5 minuti per stare meglio!

Impara a rilassarti con un percorso di 3 incontri nei quali potrai provare varie tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e di visualizzazione e scoprire quale fa per te, in modo da poterlo utilizzare nei momenti di bisogno.

Il prossimo percorso partirà martedì 14 giugno, per proseguire martedì 21 o martedì 28 giugno, alle ore 19 in via Malfatti, 15 a Trento. Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi. 

giovedì 26 maggio 2016

A "Il Trentino dei bambini" per parlare di psicologia dello sport

Durante la stagione sportiva 2015-2016 ho avuto la possibilità di seguire un progetto di psicologia dello sport presso la Scuola Calcio dell’A.C. Trento SCSD. Sono stati fatti incontri con i genitori, con i tecnici e con gli atleti delle squadre giovanili, in un’ottica di coinvolgimento di tutte le figure che fanno parte dello sport giovanile, tutte ugualmente importanti per la crescita e lo sviluppo di piccoli atleti, ma soprattutto di piccole (grandi) persone.

Il Trentino dei BambiniIl programma di RTTR “Il Trentino dei bambini” ha deciso di dedicare spazio per raccontare l’avventura di questa Scuola Calcio, che sta rinascendo dopo anni non troppo buoni, grazie anche al prezioso lavoro del responsabile del settore giovanile, Loris Bodo.

All’interno del servizio sarà dedicato un piccolo spazio anche al progetto di psicologia dello sport che ho seguito, con alcune immagini su campo e con una breve intervista, nella quale illustro il lavoro che è stato fatto.

Il servizio andrà in onda domani, venerdì 27 maggio alle ore 21.
E in replica: sabato 28 maggio alle ore 10 e alle ore 14.30.

Inoltre il venerdì seguente sarò in studio con Silvia Conotter, ideatrice del marchio “Il Trentino dei bambini” per approfondire la tematica della psicologia dello sport, con alcuni consigli pratici per genitori e tecnici.

Questo secondo servizio andrà in onda venerdì 3 giugno alle ore 21.

E in replica: sabato 4 giugno alle ore 10 e alle ore 14.30.

PER RIVEDERE LE PUNTATE CLICCA QUI!

martedì 10 maggio 2016

Nuovi percorsi in partenza

Il sito è in aggiornamento e quindi scarseggiano gli articoli in questo ultimo periodo...chiedo venia!

Vi tengo comunque sempre informati, sia qui sul sito, sia tramite newsletter (se non sei iscritto c’è il modulo qui a fianco à), sia sulla pagina Facebook (se non hai ancora messo mi piace corri a farlo!) sui percorsi in partenza, sulle serate che faccio e sugli eventi importanti.

Il 24 maggio partirà un nuovo percorso di rilassamento, che si terrà in Via Malfatti, 15 a Trento con orario 20-21.30. Ci sono ancora posti liberi; per prenotarsi è sufficiente contattarmi tramite mail, numero di telefono o pagina Facebook (trovate tutto nella pagina Contatti).

Vorrei inoltre comunicare che i percorsi di rilassamento possono essere fatti anche individualmente o in coppia, con la possibilità di concordare assieme i giorni e l’orario.


E ricordate: IL MIGLIOR MOMENTO PER RILASSARSI È QUANDO NON ABBIAMO NEANCHE UN MOMENTO PER FARLO

lunedì 4 aprile 2016

Una nuova cura per la depressione

Da sempre sappiamo che lo sport e la meditazione o il rilassamento hanno un forte impatto sulla nostra salute mentale; ma un nuovo studio mette insieme questi due elementi, nello specifico la corsa e la mindfulness.

I partecipanti allo studio erano 52, di cui 22 con diagnosi di depressione. Per otto settimane i volontari hanno meditato per 30 minuti e fatto esercizio fisico per altri 30 minuti due volte a settimana (quindi niente di assolutamente infattibile). Prima e dopo le otto settimane di training i ricercatori hanno testato le abilità di concentrazione dei partecipanti e il loro umore.

I risultati mostrano come nelle 22 persone con diagnosi di depressione i sintomi di tale disturbo sono stati ridotti del 40%, mentre nelle altre persone c’è stata una riduzione delle rimuginazioni, dell’ansia e, in generale, un aumento della motivazione.

Il dott. Aldemar, che ha condotto lo studio, sostiene che la combinazione di esercizio fisico e meditazione sembra funzionare in virtù del fatto che, se da un lato il movimento aiuta ad incrementare il numero di nuovi neuroni nel cervello (nello specifico nell’ippocampo), dall’altro la meditazione aiuta a tenere attive e funzionanti queste cellule.



Se già fai sport o attività fisica, ma non hai idea di come meditare o rilassarti, dai un’occhiata qui!


Bibliografia: Meditation and running: a treatment for depression

martedì 29 marzo 2016

Bambini chiusi in casa come (o peggio) dei carcerati

Secondo uno studio inglese il tempo che i bimbi passano all’aria aperta negli ultimi anni si è ridotto drasticamente, tanto da poter sostenere che il 74% dei bambini dai 5 ai 12 anni passa meno tempo all’aria aperta di quanto non facciano i carcerati (secondo le normative inglesi, almeno un’ora al giorno).

Il sondaggio rivela inoltre che un quinto dei bambini non gioca mai fuori di casa, nel giardino o nei parchi e che uno su nove non ha messo piedi in un parco, in un bosco, in una spiaggia o in qualsiasi altro ambiente naturale da almeno un anno.

Sembra che le cause principali siano la mancanza di spazi verdi, le paure dei genitori e il diffondersi delle nuove tecnologie.

In Inghilterra e nelle grandi città probabilmente la situazione comincia a diventare drammatica, ma è forse proprio questo il momento migliore per agire. Per esempio il ministro per l’ambiente inglese Liz Truss ha annunciato che ogni bambino, tramite la scuola, avrà la possibilità di visitare un parco nazionale e scoprire la gioia e la bellezza dello stare nella natura. Il ministro Truss afferma: “I nostri bambini devo scalare alberi, non muri”.

Purtroppo però sono sicura che il fenomeno non sia limitato alle grandi città: genitori sempre più impegnati, bambini che preferiscono la play station al parco, domeniche passate a guardare la tv…capita a Milano come a Trento.

Andiamo controcorrente e usciamo! Con l’arrivo della bella stagione portiamo i nostri bambini a fare delle passeggiate, a visitare parchi naturali, malghe e rifugi, portiamoli a Gardaland (è pur sempre un grande parco all’aperto) e ricordiamoci che stare all’aria aperta fa bene ai nostri figli, ma fa bene anche, e soprattutto, a NOI!


sabato 12 marzo 2016

Cosa pensa un nuotatore mentre si mette il costume?

Come preparatore mentale lavoro molto sulla consapevolezza dei propri pensieri. Questo è il primo passo per conoscerli e, successivamente, per renderli costruttivi e utili alla nostra prestazione.

Ho trovato questo divertentissimo articolo in cui Courtney Bartholomew, una nuotatrice statunitense descrive i pensieri che passano per la testa ad un nuotatore quando si deve mettere il costume da gara. Per chi non lo sapesse i costumi moderni sono ultracomprimenti e a vederli sembrano di molte taglie in meno.

Ecco i suoi pensieri:

1.  Yeee…sono arrivati i nuovi costumi
2.  Inizi a sognare il tuo miglior tempo e a come starai nel nuovo costume
3.  Apri la scatola, tiri fuori il costume: “Wow, sembra più piccolo di come lo ricordavo”
4.  “Mi domando se i miei piedoni passeranno del buco delle gambe”
5.  “Forse dovevo provare il costume prima della gara?”
6.  “No, non voglio assolutamente strizzare il mio corpo in quel costume prima del tempo”
7.  “Se provo il costume adesso…forse si allarga un po’ prima di nuotare”
8.  Fissi il costume per 10 minuti
9.  Ficchi il primo piede nel buco della gamba
10.    Ficchi il secondo piedi nel buco dell’altra gamba
11.    “Wow, pensavo peggio!”
12.    Cominci a tirare il costume sopra le caviglie
13.    “Lo metto proprio adesso il costume?”
14.    “Le mie gambe sembrano delle salcicce che escono dalla loro    buccia”
15.    “È sudore o sto piangendo?”
16.    “Da quanto tempo sto provando a mettere questo costume?”
17.    “Ho bisogno di sedermi un attimo”
18.    “Non so per quanto potrò fare tutto questo”
19.    “Avevo proprio bisogno di mangiare quei due biscotti 2 settimane fa?”
20.    “Se muoio mettendo il costume, qualcuno troverà il mio corpo?”
21.    “Se mi cospargo di vaselina sarà più semplice?”
22.    “Spero proprio di non dover andare al bagno dopo che ho messo il costume”
23.    “Perché non ho scelto un altro sport?”
24.    “Si è strappato?”
25.    “Ah no, era solo il rumore del costume che schiaffeggiava la mia pelle”
26.    “Sono così felice che non si sia strappato, non avrei potuto mettermene un altro adesso”
27.    “L’altro giorno mi sembrava di essere in forma, ma questo costume mi sta dicendo il contrario!
28.    “Yeee…finalmente è sopra i fianchi”
29.    “Ho bisogno di aiuto per mettere le spalline”
30.    “Le mie spalle da nuotatore sono troppo grandi per questo costume”
31.    “Finalmente ho indosso il costume”
32.    “Nuoterò velocissima con questo costume!”
33.    “Ci ho messo solo 30 minuti per metterlo”
34.    “Potrebbe essere un record
35.    “Adesso devo togliere il costume..”
36.    “Non voglio farlo di nuovo”
37.    Togli il costume

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