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lunedì 9 ottobre 2017

Mi dedico un momento...NUOVE DATE ultimo percorso del 2017!

Il CAMBIO DI STAGIONE ti destabilizza? Senti di avere MENO ENERGIA? Hai bisogno di prenderti una PICCOLA PAUSA per te stesso?

Scopri come le TECNICHE DI RILASSAMENTO possano aiutarti a recuperare FORZA e ad affrontare al meglio l'arrivo della stagione fredda.

Ecco le DATE del nuovo percorso in partenza:

martedì 17 ottobre
martedì 24 ottobre
martedì 31 ottobre
martedì 7 novembre

Orario: 19 - 20

Luogo: via Malfatti, 15 (di fronte al Liceo Rosmini) c/o Associazione Legein

Costo del percorso: 65€ (detraibili come spesa medica)

Per maggiori informazioni e per prenotazioni (I POSTI SONO LIMITATI) contattatemi!

mercoledì 1 marzo 2017

Nuove date per...dedicarsi un momento

I percorsi "Mi dedico un momento" proseguono anche nel mese di marzo, ci prepariamo alla primavera e all'arrivo della bella stagione.

Se hai deciso di dedicare un momento a te stesso, al tuo corpo, alla tua mente e al tuo benessere in generale, queste sono le nuove date dei percorsi:

Percorso di Lavis (presso il Circolo Sportivo Respiro Attivo):

giovedì 16 marzo 
giovedì 23 marzo
giovedì 30 marzo
giovedì 6 aprile

con orario 18.45 - 19.45

Percorso di Trento (via Malfatti, 15):

martedì 14 marzo
martedì 21 marzo
martedì 28 marzo
martedì 4 aprile

con orario 18.30 - 19.30 oppure 20.30 - 21.30 (a seconda delle richieste).

Ricordo inoltre che è possibile effettuare percorsi personalizzati, individuali, di coppia o in piccoli gruppi, presso lo studio di via Malfatti oppure presso il vostro domicilio.

Per maggiori informazioni:

349/1439206
paolabertotti@gmail.com


martedì 24 gennaio 2017

Febbraio di relax...

Il percorso di gennaio è al completo..sei splendide persone hanno deciso di dedicarsi un momento, una coccola, un gesto di affetto

Chi per imparare a gestire lo stress, chi per dormire meglio, e c'è anche chi viene per curiosità, con la voglia di conoscere tecniche nuove e nuovi modi per stare bene con se stessi, con il proprio corpo e con la propria mente.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai deciso anche tu di dedicare a te stesso un momento di relax (...ma non solo), ecco le nuove date per febbraio:

martedì 7 febbraio
martedì 14 febbraio
martedì 21 febbraio
martedì 28 febbraio

con orario 20.30 - 21.30 (potrà variare in base alle richieste dei partecipanti)

Il percorso verrà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, per questo motivo chiedo di iscriversi entro domenica 5 febbraio, in modo tale da avere la possibilità di organizzare al meglio il percorso. 

Per maggiori informazioni e per prenotare il proprio posto:

cel: 3491439206
mail: paolabertotti@gmail.com

sabato 7 gennaio 2017

Anno nuovo, nuovi Percorsi!

Buon 2017 a tutti!

Risultati immagini per fuochi d'artificio

Anno nuovo, stessa voglia di volersi bene e di prendersi qualche momento per se stessi! 

Però, anno nuovoNUOVI PERCORSI: dopo più di 10 percorsi e più di 40 splendide persone incontrate, le quali mi hanno aiutato a crescere e migliorarmi ad ogni incontro, ho deciso di modificare (spero in meglio) la struttura dei percorsi che propongo. 

Risultati immagini per relax
Sento, infatti, il desiderio di aggiungere un primo incontro dedicato specificatamente alla respirazione e alla consapevolezza del nostro corpo, che spesso ascoltiamo solo quando ci dà problemi, ovvero in caso didolore. Mi sono accorta che talvolta le difficoltà a rilassarsi derivano proprio da una scarsa consapevolezza delle varie parti del nostro corpo e, quindi, il nostro percorso partirà da lì

Restano invariati gli altri incontri, che saranno dedicati a tecniche differenti di benessere, ma sempre con un'attenzione particolare alrespiro, il nostro più grande alleato.

Ecco qui le date dei prossimi cicli di incontri:

Trento (Via Malfatti, 15)
martedì 10 gennaio
martedì 17 gennaio
martedì 24 gennaio
martedì 31 gennaio
con orario 20.30 - 21.30

Lavis (presso Circolo Respiro Attivo)
giovedì 12 gennaio
giovedì 19 gennaio
giovedì 26 gennaio
giovedì 2 febbraio 
con orario 18.45 - 19.45

Per maggiori informazioni, scrivetemi, chiamatemi o visitate l'evento FB

domenica 9 ottobre 2016

Nuove date del percorso "Mi dedico un momento"

L’inferno è quando sei teso e il paradiso quando sei rilassato: il rilassamento totale è il paradiso.
(Osho)

Vieni a ritrovare il tuo paradiso regalandoti un percorso di coccole e benessere. 

Le date per il mese di novembre sono le seguenti:

- martedì 8 
- martedì 15
- martedì 22

Da quest'anno è possibile iscriversi al percorso di 3 incontri o a quello di 6 incontri (ad un prezzo più conveniente).

Per maggiori informazioni puoi chiamarmiscrivermi o seguire l'evento su Facebook.

giovedì 21 luglio 2016

"Adesso concentrati!"

Attenzione e concentrazione sono due abilità mentali molto importanti nello sport e, spesso, sono anche quelle che danno maggiori problemi. Fortunatamente sono due aspetti su cui si può lavorare.

Nello specifico ogni atleta dovrebbe imparare 3 cose: 1. a cosa prestare attenzione (quali stimoli, interni od esterni), 2. quando essere attento (in quali momenti della prestazione) e 3. come mantenere alta la concentrazione anche nei frangenti più critici. In altre parole, bisogna imparare a dirigere e calibrare la propria attenzione.

Lo studioso R. Nideffer ha sviluppato un modello che individua 4 diversi stili attentivi, che si distinguono in base alla direzione verso cui va la nostra attenzione (interna o esterna) e all’ampiezza del nostro focus (quantità di informazioni). Qui sotto vi riporto, in maniera semplificata, il modello.


Ogni sport necessità stili attentivi differenti e, all’interno della stessa disciplina, possono esserci momenti che ne richiedono uno e momenti che ne richiedono un altro.

Un esempio che chiarisce questa necessità di passare da uno stile all’altro lo possiamo trovare nel gioco del calcio. Durante un rigore la mia attenzione sarà ristretta, sia interna (ripetizione mentale del colpo che voglio tirare), sia esterna (osservazione del portiere), ma quando dovrò fare una rimessa laterale la mia attenzione sarà probabilmente molto più ampia, alla ricerca della direzione ideale in cui mandare la palla.

Conoscere quali sono gli stili attentivi necessari nel proprio sport e imparare ad usarli nel momento giusto è il modo migliore per riuscire a realizzare una prestazione di alto livello e funziona sicuramente molto di più del “Concentrati!” utilizzato da molti atleti e da molti allenatori.

martedì 12 luglio 2016

Le 4 abilità che ogni sportivo dovrebbe possedere

Ogni sport possiede caratteristiche peculiari e specifiche, che richiedono abilità fisiche, tecniche e mentali differenti. Ci sono però 4 abilità mentali che sono rilevanti in tutti gli sport e che aiutano l’atleta (di qualsiasi livello) a dare il meglio di sé, sia in allenamento che in gara. 

Queste abilità sono:

1.  Il rilassamento
4.  L’imparare dalla propria esperienza

Il rilassamento è uno strumento che, se appreso in maniera corretta attraverso l’allenamento quotidiano, aiuta ad aumentare la consapevolezza e l’autocontrollo, migliorando attenzione e concentrazione. Il rilassamento inoltre, grazie al fatto che induce una condizione di calma, permette di recuperare energia fisica e mentale.

L’immaginazione mentale consiste nella ripetizione mentale, con immagini vivide, precise e a velocità reale, della propria prestazione senza eseguirla nel qui e ora. Questa abilità può essere utilizzata in vari contesti e con funzioni differenti: per esempio aiuta a creare una condizione pre-gara di prontezza, a concentrarsi sugli aspetti più significativi della prestazione e porta ad un incremento della motivazione.

Il dialogo con se stessi è una costante a cui non possiamo rinunciare, ma sta a noi rendere questo dialogo il più funzionale possibile. Infatti quello che pensiamo e quello che ci diciamo durante gli allenamenti e le gare influisce sulla nostra prestazione e la dirige.

Con imparare dall’esperienza si intende la capacità di valutare oggettivamente le proprie prestazioni, in modo tale da diventare consapevoli di quali sono i loro punti di forza e quelli di debolezza, influendo sulle prestazioni successive.

Per approfondimento:
“Allenarsi per vincere” di A. Cei (2011, Calzetti e Mariucci Editori)

martedì 10 maggio 2016

Nuovi percorsi in partenza

Il sito è in aggiornamento e quindi scarseggiano gli articoli in questo ultimo periodo...chiedo venia!

Vi tengo comunque sempre informati, sia qui sul sito, sia tramite newsletter (se non sei iscritto c’è il modulo qui a fianco à), sia sulla pagina Facebook (se non hai ancora messo mi piace corri a farlo!) sui percorsi in partenza, sulle serate che faccio e sugli eventi importanti.

Il 24 maggio partirà un nuovo percorso di rilassamento, che si terrà in Via Malfatti, 15 a Trento con orario 20-21.30. Ci sono ancora posti liberi; per prenotarsi è sufficiente contattarmi tramite mail, numero di telefono o pagina Facebook (trovate tutto nella pagina Contatti).

Vorrei inoltre comunicare che i percorsi di rilassamento possono essere fatti anche individualmente o in coppia, con la possibilità di concordare assieme i giorni e l’orario.


E ricordate: IL MIGLIOR MOMENTO PER RILASSARSI È QUANDO NON ABBIAMO NEANCHE UN MOMENTO PER FARLO

martedì 1 dicembre 2015

Percorsi di rilassamento: nuovo servizio in partenza!

 “Il momento giusto per rilassarsi è quando non hai tempo per farlo.”

Diceva bene il giornalista australiano Sydney J. Harris, che aveva probabilmente capito che trovare del tempo per se stessi deve essere una priorità e non una cosa che facciamo quando non abbiamo altro da fare.

Imparare a rilassarsi non significa solo avere uno strumento pratico per gestire momenti difficili, quali periodi di ansia e stress eccessivi, ma anche imparare a dedicare alcuni minuti della giornata a se stessi e al proprio benessere.

Apprendere tecniche di respiro e di rilassamento, permette inoltre di incrementare alcune abilità mentali, quali concentrazione e memoria, di aumentare la propria consapevolezza e il proprio livello di energia e vitalità e, a livello fisico, di ridurre i livelli di pressione sanguigna.

Nasce quindi un nuovo servizio targato Sport Mind:

MI DEDICO UN MOMENTO:
percorso di rilassamento per imparare a gestire ansia e stress in modo naturale

Un percorso di tre incontri rivolto a piccoli gruppi (3 – 5 persone) che dà la possibilità di acquisire alcune tecniche di benessere, utilizzabili poi in autonomia e anche con poco tempo a disposizione.

Percorsi in partenza ogni mese…prenota il tuo posto al più presto!

Per maggiori info e per prenotazioni vi invito a contattarmi:
tel. 349/1439206
mail: paolabertotti@gmail.com

mercoledì 1 luglio 2015

Visualizzazione nella vita quotidiana: ritrovare il contatto con noi stessi e l'ambiente che ci circonda

E se non faccio sport, cosa me ne faccio della visualizzazione?

Nella vita quotidiana questa tecnica può essere sfruttata per migliorare il nostro stato di salute e raggiungere una condizione di benessere. Se eseguita in maniera corretta e con l’aiuto di tecnici esperti aiuta a migliorare la gestione dello stress e, più in generale, delle emozioni, ad abbassare e ridurre i momenti di ansia, a migliorare la concentrazione e ad aumentare la motivazione.

Un tipo di visualizzazione che aiuta in particolare modo a ritrovare la sintonia fra corpo, mente e ambiente che ci circonda è la visualizzazione di immagini naturali. Ritrovare questa armonia ci permette di sperimentare un’unica dimensione del tempo, quello presente, vissuto istante per istante e con la massima consapevolezza. Proiettarsi troppo nel futuro, o voltarsi troppo indietro verso il passato, sono atti che possono portare a vivere sentimenti ed emozioni negative, per esempio ansia per un ipotetico futuro o rimorsi per qualcosa avvenuto tempo fa. Sperimentare uno stato di sincronia fra noi stessi e l’ambiente circostante ci permette, invece, di vivere le emozioni del momento e di raggiungere uno stato di benessere sia mentale che fisico.

Utilizzare elementi naturali nelle nostre visualizzazioni ci permette di ritrovare la calma e la tranquillità che tali luoghi possono trasmettere, pur non essendo lì fisicamente.

Poiché come dicevamo, la visualizzazione funziona in virtù del fatto che spesso il nostro cervello non differenzia in maniera corretta ciò che è la realtà da ciò che è solo immaginato, il semplice “sognare” luoghi ed elementi naturali che mi trasmettono tranquillità, pace e calma porta ad attivare tali reazioni e tali emozioni.

Volete provare i benefici della visualizzazione sulla vostra pelle? Contattatemi!

Immagine: Google immagini

martedì 23 giugno 2015

A volte per vedere lontano bisogna...chiudere gli occhi!

La settimana scorsa abbiamo parlato dell’importanza che può assumere la visualizzazione in ambito sportivo. Come si diceva anche in un articolo di qualche mese fa (cliccaqui per leggerlo), essa può aiutare a ridurre l'ansia e migliorare la gestione delle emozioni, facilitare il recupero da un infortunio, perfezionare il gesto tecnico, controllare la fatica fisica o il dolore.

L’efficacia di questa pratica però dipende molto da quanto le immagini mentali si avvicinano alla realtà. Il primo trucchetto per fare in modo che la tecnica sia utilizzata al meglio è quello di creare, anche con l’aiuto di un esperto e dell’allenatore, uno scritto, che rappresenti quello che poi vogliamo riprodurre nella mente.

Il modello PETTLEP, sviluppato da Holmes e Collins nel 2001, aiuta proprio in questo, poiché suggerisce 7 elementi a cui prestare attenzione nella creazione di un lavoro basato sull’imagery:

1.  FISICO: sensazioni che ci manda il nostro corpo: stanchezza delle gambe, battito cardiaco accelerato, fiato corto…;
2.  AMBIENTE: il luogo in cui ci troviamo, i suoni, gli odori…;
3.  COMPITO: attenzione alle componenti che rendono possibile l’esecuzione del compito;
4.  TEMPO: il tempo di esecuzione reale deve essere molto simile a quello dell’esecuzione immaginata;
5.  APPRENDIMENTO: la visualizzazione va modificata in base all’apprendimento di nuove tecniche o gesti;
6.  EMOZIONI: descrivere emozioni simili a quelle realmente provate;
7.  PROSPETTIVA: interna (in prima persona) o esterna (mi vedo da fuori) a seconda dei momenti, del tipo di azione, del nostro carattere….

Questo particolare modello per la visualizzazione suggerisce, inoltre, che si immagini il gesto assumendo la postura tipica del movimento reale, in modo tale da permettere al cervello di ricevere le adeguate stimolazioni sensoriali

Immagine: Google immagini

martedì 16 giugno 2015

Quando realtà e immaginazione si fondono: l’imagery nello sport

Abbiamo già introdotto la visualizzazione, o imagery, in un precedente articolo, sottolineando come essa possa essere utilizzata per rendere più completo l’allenamento di ogni atleta.

Tale tecnica consiste nell’utilizzo di immagini mentali in cui si rappresenta un’azione o una sequenza di azioni motorie senza eseguirle realmente. La visualizzazione opera attivando determinate strutture cerebrali, che sono poi le stesse che vengono utilizzate anche nell’esecuzione pratica del movimento. Tali strutture, inoltre, inviano stimolazioni nervose ai muscoli coinvolti nell’azione (immaginata o agita). L’efficacia di questa pratica dipende da quanto l’attivazione di aree simili (nell’immaginazione e nella realtà) è precisa. Risulta quindi fondamentale rendere il più reale possibile la nostra visualizzazione.

Non si tratta, pertanto, semplicemente di chiudere gli occhi e immaginare quello che si vuole imparare, migliorare o modificare, bensì di creare una rappresentazione sufficientemente dettagliata e precisa in grado di stimolare emozioni, percezioni e sensazioni simili a quelle che vengono prodotte durante l’esecuzione reale.

Per fare ciò, un primo passo è quello di produrre uno scritto, nel quale descriviamo l’azione, il gesto, il momento che vogliamo rievocare nella nostra mente. Mettere nero su bianco le immagini ci aiuta a focalizzare l’attenzione su di esse e ci permette di renderle sempre più precise aggiungendo, togliendo o modificando dettagli che magari in un primo momento sfuggono.

Nel prossimo articolo vedremo come il modello PETTLEP di Holmes e Collins (2001) ci può aiutare in questo.

Immagine: Google immagini