domenica 9 ottobre 2016

Nuove date del percorso "Mi dedico un momento"

L’inferno è quando sei teso e il paradiso quando sei rilassato: il rilassamento totale è il paradiso.
(Osho)

Vieni a ritrovare il tuo paradiso regalandoti un percorso di coccole e benessere. 

Le date per il mese di novembre sono le seguenti:

- martedì 8 
- martedì 15
- martedì 22

Da quest'anno è possibile iscriversi al percorso di 3 incontri o a quello di 6 incontri (ad un prezzo più conveniente).

Per maggiori informazioni puoi chiamarmiscrivermi o seguire l'evento su Facebook.

venerdì 7 ottobre 2016

Resisto dunque sono

“Se ce la metto tutta non posso perdere. Forse non vincerò la medaglia d’oro, ma sicuramente vinco la mia battaglia personale. È tutto qui.” (Ian Thorpe, nuotatore australiano)
Resisto dunque sono è un libro scritto da Pietro Trabucchi, psicologo che da sempre si occupa di prestazione sportiva, in particolare degli sport di endurance, quali maratone e ultramaratone.  

Il concetto attorno al quale è costruito questo piccolo manualetto è quello della resilienza psicologica, ovvero “la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano” e lo stress che ne consegue. Gli psicologi hanno preso in prestito il termine dall’ambito ingegneristico, che definisce un materiale resiliente come quello in grado di resistere a delle forze dinamiche, quindi agli urti.

L’autore prende spunto dall’ambito sportivo e dalle storie di numerosi atleti (da lui personalmente seguiti) per illustrare le caratteristiche di una persona resiliente e i motivi per cui questa abilità andrebbe potenziata. Infatti la notizia bella che ci porta questo libro è proprio il fatto che la resilienza può essere allenata, il che, in parole povere, significa aumentare la nostra capacità di gestire lo stress (alzi la mano chi non lo vorrebbe!). 

Lo sport in questo caso è chiaramente utilizzato come metafora della vita e le indicazione che troverete in questo libro non sono utili e utilizzabili soltanto dagli atleti, ma anche da qualsiasi altra persona che voglia raggiungere i propri obiettivi e riuscire a “vivere e non lasciarsi vivere”.

La capacità dell’autore di semplificare concetti anche molto complessi e le numerose e stimolanti citazioni rendono la lettura molto scorrevole e piacevole. 

lunedì 26 settembre 2016

Mental training e running: 2 incontri gratuiti

Con due colleghi psicologi dello sport abbiamo organizzato, in collaborazione con il Marathon Club Trento, due serate gratuite per parlare della preparazione mentale e di alcuni suoi strumenti pratici come parte integrante dell'allenamento dei runner, siano essi amatoriali o professionisti.
Gli incontri si terranno mercoledì 5 ottobre e mercoledì 12 ottobre alle ore 20, presso la Sala Formazione Progetto Salute in via Bezzecca, 6 a Trento. 

Relatori: 
dott.ssa Paola Bertotti
dott. Michele De Matthaeis
dott.ssa Angela De Santa

Gli incontri sono aperti a tutti, ma, per motivi organizzativi, è gradita una conferma via mail all'indirizzo: michele@bfbsport.it

domenica 18 settembre 2016

Nuove date del percorso "Mi dedico un momento"

Così come le scuole, anche i percorsi "Mi dedico un momento" sono ricominciati la settimana scorsa con 4 splendide persone che hanno deciso di farsi un regalo e, soprattutto, hanno scelto di volersi bene

Se anche tu pensi di meritare un momento tutto per te, una dolce coccola o se vuoi imparare a gestire lo stress in maniera efficace e del tutto naturale, le prossime date previste per il percorso sono:

- martedì 4 ottobre
- martedì 11 ottobre
- martedì 18 ottobre

Da quest'anno è possibile iscriversi al percorso di 3 incontri o a quello di 6 incontri (ad un prezzo più conveniente). 

Alcuni motivi per imparare le tecniche di benessere e rilassamento?

- aumento della consapevolezza corporea
- riduzione della pressione arteriosa
- migliore gestione dell'ansia e dello stress
- maggiore capacità di concentrazione
- aumento del livello di energia e vitalità
- ...

Per maggiori informazioni puoi chiamarmi, scrivermi o seguire l'evento su Facebook.

martedì 9 agosto 2016

Né prima né dopo...ORA!

"Ho pensato, me ne mancano solo quattro e ho vinto le Olimpiadi. Ed ho sbagliato, perché dovevo pensare ad una stoccata alla volta."


Sono queste le parole di Rossella Fiamingo alla fine della sua gara, conclusa comunque con un meraviglioso e dignitosissimo argento olimpico.

In un percorso di allenamento mentale si punta molto a far apprendere agli atleti l’importanza di essere e stare sul momento presente, nel qui e ora della gara o dell’allenamento. Mente e corpo, lo sappiamo, si influenzano a vicenda e, in determinati momenti, è necessario che parlino lo stesso linguaggio, che siano entrambi sincronizzati su un’unica dimensione temporale, quella, appunto, del presente.

Individuare ed allenare gli stili attentivi e la concentrazione, di cui ho parlato nell’ultimo articolo, è il punto di partenza per imparare a vivere il presente in maniera vigile e consapevole, evitando che la mente si perda in giudizi, interpretazioni o pensieri sul futuro (come nel caso di Rossella) che la portano lontano dal momento presente.

giovedì 21 luglio 2016

"Adesso concentrati!"

Attenzione e concentrazione sono due abilità mentali molto importanti nello sport e, spesso, sono anche quelle che danno maggiori problemi. Fortunatamente sono due aspetti su cui si può lavorare.

Nello specifico ogni atleta dovrebbe imparare 3 cose: 1. a cosa prestare attenzione (quali stimoli, interni od esterni), 2. quando essere attento (in quali momenti della prestazione) e 3. come mantenere alta la concentrazione anche nei frangenti più critici. In altre parole, bisogna imparare a dirigere e calibrare la propria attenzione.

Lo studioso R. Nideffer ha sviluppato un modello che individua 4 diversi stili attentivi, che si distinguono in base alla direzione verso cui va la nostra attenzione (interna o esterna) e all’ampiezza del nostro focus (quantità di informazioni). Qui sotto vi riporto, in maniera semplificata, il modello.


Ogni sport necessità stili attentivi differenti e, all’interno della stessa disciplina, possono esserci momenti che ne richiedono uno e momenti che ne richiedono un altro.

Un esempio che chiarisce questa necessità di passare da uno stile all’altro lo possiamo trovare nel gioco del calcio. Durante un rigore la mia attenzione sarà ristretta, sia interna (ripetizione mentale del colpo che voglio tirare), sia esterna (osservazione del portiere), ma quando dovrò fare una rimessa laterale la mia attenzione sarà probabilmente molto più ampia, alla ricerca della direzione ideale in cui mandare la palla.

Conoscere quali sono gli stili attentivi necessari nel proprio sport e imparare ad usarli nel momento giusto è il modo migliore per riuscire a realizzare una prestazione di alto livello e funziona sicuramente molto di più del “Concentrati!” utilizzato da molti atleti e da molti allenatori.