martedì 12 luglio 2016

Le 4 abilità che ogni sportivo dovrebbe possedere

Ogni sport possiede caratteristiche peculiari e specifiche, che richiedono abilità fisiche, tecniche e mentali differenti. Ci sono però 4 abilità mentali che sono rilevanti in tutti gli sport e che aiutano l’atleta (di qualsiasi livello) a dare il meglio di sé, sia in allenamento che in gara. 

Queste abilità sono:

1.  Il rilassamento
4.  L’imparare dalla propria esperienza

Il rilassamento è uno strumento che, se appreso in maniera corretta attraverso l’allenamento quotidiano, aiuta ad aumentare la consapevolezza e l’autocontrollo, migliorando attenzione e concentrazione. Il rilassamento inoltre, grazie al fatto che induce una condizione di calma, permette di recuperare energia fisica e mentale.

L’immaginazione mentale consiste nella ripetizione mentale, con immagini vivide, precise e a velocità reale, della propria prestazione senza eseguirla nel qui e ora. Questa abilità può essere utilizzata in vari contesti e con funzioni differenti: per esempio aiuta a creare una condizione pre-gara di prontezza, a concentrarsi sugli aspetti più significativi della prestazione e porta ad un incremento della motivazione.

Il dialogo con se stessi è una costante a cui non possiamo rinunciare, ma sta a noi rendere questo dialogo il più funzionale possibile. Infatti quello che pensiamo e quello che ci diciamo durante gli allenamenti e le gare influisce sulla nostra prestazione e la dirige.

Con imparare dall’esperienza si intende la capacità di valutare oggettivamente le proprie prestazioni, in modo tale da diventare consapevoli di quali sono i loro punti di forza e quelli di debolezza, influendo sulle prestazioni successive.

Per approfondimento:
“Allenarsi per vincere” di A. Cei (2011, Calzetti e Mariucci Editori)

venerdì 3 giugno 2016

E tu...che genitore sei?

Tutti i genitori aspirano ad essere genitori perfetti o almeno degli ottimi genitori. E questo avviene anche quando si tratta di essere la mamma e il papà di un piccolo atleta.

La perfezione, si sa, non esiste, ma si può comunque lavorare sul dare sempre il meglio. Un buon punto di partenza per ottimizzare le abilità genitoriali è certamente quello di diventare consapevoli del tipo di genitore che si è e di quali sono i comportamenti e gli atteggiamenti che si mettono in atto più spesso.

Vi propongo quindi alcune tipologie di genitori che si vedono sugli spalti dei campi da calcio, delle palestre, delle piscine e via dicendo:

-    Genitore “allenatore”: segue sempre il figlio ad allenamenti e gare, tende a dare consigli tecnici, andando spesso in contrasto con ciò che dice l’allenatore;

-    Genitore “ex atleta”: paragona continuamente le sue prestazioni con quelle del figlio e riversa su di lui tutte le aspettative di quando faceva sport da giovane, ovviamente dando anche molti pareri tecnici;

-    Genitore “devoto”: non contesta mai ciò che dice l’allenatore (spesso ex atleta di alto livello), dimenticandosi talvolta di ascoltare le esigenze del figlio;

-    Genitore “ansioso”: ha una forte paura che il figlio si possa fare male durante l’attività sportiva e si agita molto non appena mostra il minimo dolore;

-    Genitore “ambivalente”: utilizza una comunicazione ambivalente e poco chiara nei confronti del piccolo atleta, per esempio a parole dice una cosa, mentre con i gesti e il comportamento ne dice un’altra, in questo modo toglie energie al figlio che si deve sforzare per comprendere il messaggio.

È chiaro che questi sono solo alcuni atteggiamenti, più che tipi di genitore in sé, e che nessuno è del tutto positivo o negativo. Possono essere utili però a comprendere che tipo di comportamenti e di modi di fare mettiamo in campo come genitori, al fine di migliorarci e, soprattutto, migliorare l’esperienza sportiva del nostro bambino. 

giovedì 2 giugno 2016

Le cose sono due: o gestisci lo stress o lui gestirà te e la tua vita!

Siamo ormai in attesa trepidante delle nostre ferie, di qualche momento di respiro, di staccare la testa e riposarci un po’. Ormai la maggior parte delle persone vive aspettando il week end, le vacanze, le feste, sopraffatta dallo stress quotidiano che spesso non riesce a gestire.

Se invece che aspettare il momento in cui possiamo rilassarci, questo momento lo creassimo? Imparare a rilassarsi è un dono grandissimo che possiamo fare a noi stessi e alla nostra salute fisica e mentale. E in più, non è così difficile come sembra, a volte bastano 5 minuti per stare meglio!

Impara a rilassarti con un percorso di 3 incontri nei quali potrai provare varie tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e di visualizzazione e scoprire quale fa per te, in modo da poterlo utilizzare nei momenti di bisogno.

Il prossimo percorso partirà martedì 14 giugno, per proseguire martedì 21 o martedì 28 giugno, alle ore 19 in via Malfatti, 15 a Trento. Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi. 

giovedì 26 maggio 2016

A "Il Trentino dei bambini" per parlare di psicologia dello sport

Durante la stagione sportiva 2015-2016 ho avuto la possibilità di seguire un progetto di psicologia dello sport presso la Scuola Calcio dell’A.C. Trento SCSD. Sono stati fatti incontri con i genitori, con i tecnici e con gli atleti delle squadre giovanili, in un’ottica di coinvolgimento di tutte le figure che fanno parte dello sport giovanile, tutte ugualmente importanti per la crescita e lo sviluppo di piccoli atleti, ma soprattutto di piccole (grandi) persone.

Il Trentino dei BambiniIl programma di RTTR “Il Trentino dei bambini” ha deciso di dedicare spazio per raccontare l’avventura di questa Scuola Calcio, che sta rinascendo dopo anni non troppo buoni, grazie anche al prezioso lavoro del responsabile del settore giovanile, Loris Bodo.

All’interno del servizio sarà dedicato un piccolo spazio anche al progetto di psicologia dello sport che ho seguito, con alcune immagini su campo e con una breve intervista, nella quale illustro il lavoro che è stato fatto.

Il servizio andrà in onda domani, venerdì 27 maggio alle ore 21.
E in replica: sabato 28 maggio alle ore 10 e alle ore 14.30.

Inoltre il venerdì seguente sarò in studio con Silvia Conotter, ideatrice del marchio “Il Trentino dei bambini” per approfondire la tematica della psicologia dello sport, con alcuni consigli pratici per genitori e tecnici.

Questo secondo servizio andrà in onda venerdì 3 giugno alle ore 21.

E in replica: sabato 4 giugno alle ore 10 e alle ore 14.30.

PER RIVEDERE LE PUNTATE CLICCA QUI!

martedì 10 maggio 2016

Nuovi percorsi in partenza

Il sito è in aggiornamento e quindi scarseggiano gli articoli in questo ultimo periodo...chiedo venia!

Vi tengo comunque sempre informati, sia qui sul sito, sia tramite newsletter (se non sei iscritto c’è il modulo qui a fianco à), sia sulla pagina Facebook (se non hai ancora messo mi piace corri a farlo!) sui percorsi in partenza, sulle serate che faccio e sugli eventi importanti.

Il 24 maggio partirà un nuovo percorso di rilassamento, che si terrà in Via Malfatti, 15 a Trento con orario 20-21.30. Ci sono ancora posti liberi; per prenotarsi è sufficiente contattarmi tramite mail, numero di telefono o pagina Facebook (trovate tutto nella pagina Contatti).

Vorrei inoltre comunicare che i percorsi di rilassamento possono essere fatti anche individualmente o in coppia, con la possibilità di concordare assieme i giorni e l’orario.


E ricordate: IL MIGLIOR MOMENTO PER RILASSARSI È QUANDO NON ABBIAMO NEANCHE UN MOMENTO PER FARLO

lunedì 4 aprile 2016

Una nuova cura per la depressione

Da sempre sappiamo che lo sport e la meditazione o il rilassamento hanno un forte impatto sulla nostra salute mentale; ma un nuovo studio mette insieme questi due elementi, nello specifico la corsa e la mindfulness.

I partecipanti allo studio erano 52, di cui 22 con diagnosi di depressione. Per otto settimane i volontari hanno meditato per 30 minuti e fatto esercizio fisico per altri 30 minuti due volte a settimana (quindi niente di assolutamente infattibile). Prima e dopo le otto settimane di training i ricercatori hanno testato le abilità di concentrazione dei partecipanti e il loro umore.

I risultati mostrano come nelle 22 persone con diagnosi di depressione i sintomi di tale disturbo sono stati ridotti del 40%, mentre nelle altre persone c’è stata una riduzione delle rimuginazioni, dell’ansia e, in generale, un aumento della motivazione.

Il dott. Aldemar, che ha condotto lo studio, sostiene che la combinazione di esercizio fisico e meditazione sembra funzionare in virtù del fatto che, se da un lato il movimento aiuta ad incrementare il numero di nuovi neuroni nel cervello (nello specifico nell’ippocampo), dall’altro la meditazione aiuta a tenere attive e funzionanti queste cellule.



Se già fai sport o attività fisica, ma non hai idea di come meditare o rilassarti, dai un’occhiata qui!


Bibliografia: Meditation and running: a treatment for depression